Getreidefreie Fütterung, Hülsenfrüchte und Herzerkrankungen beim Hund – was hat es damit auf sich?

Alimentazione senza cereali, legumi e malattie cardiache nel cane: qual è il nesso?

Da tempo si moltiplicano le segnalazioni secondo cui una determinata forma di cardiopatia cronica (DCM) nel cane si manifesterebbe più frequentemente con determinati tipi di alimentazione rispetto ad altri.

Tempo di lettura: 3min
Da: Carla
Verificato: Yvonne
Modificato: 28.08.2025
Pubblicato: 24.02.2023

ALIMENTAZIONE SENZA CEREALI, LEGUMI E MALATTIE CARDIACHE NEL CANE: QUAL È LA SITUAZIONE?

Da qualche tempo si moltiplicano le segnalazioni secondo cui una determinata forma di patologia cardiaca cronica nel cane, la cosiddetta cardiomiopatia dilatativa (in breve: DCM), si verificherebbe più frequentemente con alcune tipologie di alimentazione rispetto ad altre. Alcuni studi ipotizzano un possibile legame tra un'alimentazione senza cereali o contenente legumi e l'insorgenza della DCM[1]. Poiché i legumi sono una componente importante degli alimenti completi vegani e quindi anche dei nostri prodotti, seguiamo la questione fin dall'inizio. Questo articolo fornisce una breve panoramica delle conoscenze attuali:

PRIME INDAGINI

Dopo che l'autorità statunitense per gli alimenti e i farmaci (FDA) ha ricevuto un numero crescente di segnalazioni di casi di DCM nei cani, è stata condotta un'ampia indagine sulla questione: sono stati raccolti dati a livello nazionale e internazionale. In particolare, sono stati valutati i casi clinici provenienti dagli studi veterinari e la rispettiva tipologia di alimentazione dei pazienti.

In una prima presa di posizione nel giugno 2018, la FDA ha dichiarato che non tutti gli alimenti senza cereali o contenenti legumi sono associati a una maggiore probabilità di DCM. Infatti, non in tutti i cani che avevano ricevuto una „grainfree-diet“ si sono verificati casi di DCM. Ciò è stato attribuito al fatto che questi produttori possiedono il know-how necessario per la formulazione di alimenti completi; in altre parole, quegli alimenti completi senza cereali in cui non si sono verificati casi erano in grado di coprire il fabbisogno nutrizionale. Allo stesso tempo, non sembrava esserci alcuna differenza tra cani alimentati con diete a base di carne, vegetariane o vegane: nell'alimentazione combinata di agnello e riso, ad esempio, si sono verificati tra l'altro la maggior parte dei casi di DCM, quindi né contenente legumi né priva di cereali. Resta quindi aperta la questione se siano effettivamente gli ingredienti stessi a essere responsabili o se non sia piuttosto una carenza di determinati nutrienti essenziali a causare il problema (ad esempio metionina e cisteina o taurina)[2].

SVILUPPI ATTUALI

Ulteriori studi e una presa di posizione recentemente aggiornata della FDA[3] non consentono ancora di giungere a una conclusione definitiva su un possibile legame tra un'alimentazione senza cereali/contenente legumi e l'insorgenza di una DCM. Sebbene la quota di mercato degli alimenti commerciali senza cereali sia aumentata di circa il 500% tra il 2011 e il 2019[4,5], i casi di pazienti con DCM hanno mostrato solo una tendenza in leggero aumento[6]. Inoltre, nel suo ultimo comunicato, la FDA afferma che questa forma di cardiopatia si è verificata anche in cani alimentati con mangimi contenenti cereali. Pertanto, ad oggi, la FDA non è in grado di confermare alcun legame definitivo tra l'alimentazione senza cereali e l'insorgenza di una DCM.

UNA BREVE SINTESI DELLE CONOSCENZE ATTUALI

  • I casi di DCM si sono verificati anche con un'alimentazione contenente cereali/priva di legumi
  • I casi di DCM non si sono verificati con tutte le diete senza cereali/contenenti legumi, forse a seconda del produttore/della composizione: non sempre i livelli di nutrienti vengono controllati, non tutti gli alimenti completi coprono il fabbisogno
  • L'attuale situazione dei dati non consente una valutazione conclusiva

CONCLUSIONE

Per comprendere i possibili legami e le cause tra alimentazione e insorgenza di DCM, sono auspicabili e necessari ulteriori studi. Pertanto, è positivo che l'attenzione su questo tema sia in costante aumento.

Se alcuni ingredienti in determinate forme di lavorazione dovessero avere effetti indesiderati sulla biodisponibilità dei nutrienti, queste sono scoperte importanti che devono essere prese in considerazione durante la formulazione di un alimento completo.

Naturalmente, anche noi seguiamo i risultati più recenti e li teniamo in considerazione nello sviluppo dei nostri prodotti. Per questo motivo, poniamo particolare attenzione all'apporto di tutti i nutrienti essenziali, inclusi metionina, cisteina e taurina, e verifichiamo i livelli di nutrienti tramite analisi di laboratorio.

Qualora la ricerca futura fornisse indicazioni definitive sul fatto che un'alimentazione senza cereali e/o contenente legumi comporti degli svantaggi per il fabbisogno del cane o sia predisponente alla DCM, adatteremo immediatamente le nostre ricette, se necessario.

FONTI

[1] Owens, E.J. et al. (2023). Comparison of echocardiographic measurements and cardiac biomarkers in healthy dogs eating nontraditional or traditional diets. J. Vet. Inter. Med. 37( 1): 37- 46.

[2] Wilfredo D.M. et al. (2019). Special topic: The association between pulse ingredients and canine dilated cardiomyopathy: addressing the knowledge gaps before establishing causation. J.Anim. Sci. 1;97(3)

[3] FDA: https://www.fda.gov/animal-veterinary/outbreaks-and-advisories/fda-investigation-potential-link-between-certain-diets-and-canine-dilated-cardiomyopathy

[4] The Nielsen Company (2020a). Grain Free Dollars Sales Trend (Report ID RB01) [Nielsen Answers]. New York, NY: The Nielsen Company.

[5] The Nielsen Company (2020b). Extended All Outlet Combined (xAOC) and Pet Specialty. Dollar volume and share, total pet food and dry dog food, regular and grain-free [Nielsen Answers]. New York, NY: The Nielsen Company.

[6] Quest, B.W. et al. (2020). Incidence of Canine Dilated Cardiomyopathy Diagnosed at Referral Institutes and Grain-Free Pet Food Store Sales: A Retrospective Survey. Front. Vet. Sci. 3

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